La nostra cucina
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Dopo una cena di carni affumicate serve la chiusura giusta. Espresso, decaffeinato, ginseng, orzo, cappuccino, caffè americano e tè caldo per chi vuole qualcosa di caldo; caffè corretto, amaro alle erbe, grappa e distillati per chi preferisce il bicchierino.
E un tocco americano: il Fireball, il whisky alla cannella che negli Stati Uniti si beve a shot.

Dopo sette ore di hickory, il caffè resta italiano.

Il gusto del caffè a fine cena, senza pensarci due volte prima di dormire.

Cremoso, dolce, più morbido dell'espresso: l'alternativa da bar italiano.

Espresso e latte montato: le regole italiane, qui, sono flessibili.

Lungo, da sorseggiare con calma: il caffè giusto per un locale americano.

Espresso più un goccio di distillato: la chiusura da osteria, dopo il barbecue.

Tostato, caldo, senza caffeina: il fine pasto di chi la sera non rinuncia al rito.

Una tazza calda dopo il fumo: l'alternativa al caffè che non ti aspetti in un BBQ.

Il finale italiano a una cena americana: un bicchierino di erbe amare.

Il distillato più italiano che ci sia, dopo la cena più americana.

Lo shot alla cannella dei bar americani, finalmente in Porta Romana.

Un bicchiere liscio a fine serata: la selezione cambia, il rito no.

Per chi a fine cena vuole un bicchiere da sorseggiare, non da buttare giù.
Un amaro alle erbe o un caffè aiutano a chiudere un pasto ricco; per un finale americano c'è il Fireball, whisky aromatizzato alla cannella.
Sì, oltre a espresso, decaffeinato, ginseng, orzo e cappuccino.