
Piazzale di Porta Lodovica e Corso Italia: cosa sapere
Porta Lodovica a Milano: la porta di Ludovico il Moro, Corso Italia e Santa Maria presso San Celso, i viali verso la Bocconi e il Ticinese, come muoversi.
Porta Lodovica è uno di quei nomi che i milanesi usano ogni giorno senza pensare che indicano qualcosa che non c'è più. Non c'è nessuna porta, in Piazzale di Porta Lodovica. C'è un incrocio di viali, i binari del tram, l'inizio di Corso Italia. E c'è una storia che vale la pena conoscere, anche perché questo piazzale è la cerniera tra il centro, la Bocconi e il Ticinese.
Da dove viene il nome
Porta Lodovica prende il nome da Ludovico Sforza, detto il Moro. Era una delle porte delle mura spagnole di Milano, la cinta che abbracciava la città lungo il tracciato dei Bastioni. Alcune fonti ricordano che una porta con questo nome, orientata più o meno nella stessa direzione, esisteva già nelle mura medievali, presso la pusterla di Sant'Eufemia.
La porta fu demolita alla fine dell'Ottocento, quando Milano abbatteva le sue mura per crescere. Si parlò di ricostruirla nel parco di Monza, ma il progetto non fu mai realizzato. Oggi il nome sopravvive nel piazzale e nel quartiere intorno.
Dove si trova e cosa si incrocia
Il piazzale sta sulla cerchia dei Bastioni, nel punto in cui Corso Italia arriva dal centro. Da qui Viale Col di Lana porta verso la Darsena e Piazza XXIV Maggio, mentre nella direzione opposta i viali proseguono verso Viale Bligny. A sud si entra nel quartiere della Bocconi e del Borgo San Gottardo.
È un punto di passaggio più che di sosta, ma conoscerlo aiuta a orientarsi: da Porta Lodovica il centro, l'università e i Navigli sono tutti a portata di passeggiata.
Corso Italia: cosa vedere
Corso Italia collega Porta Lodovica alla zona del centro storico. Il gioiello della via è la chiesa di Santa Maria presso San Celso, al civico 37. Fu iniziata nel 1493, in pieno Rinascimento, da Gian Giacomo Dolcebuono e Giovanni Battagio, per custodire un'immagine miracolosa della Madonna. La facciata fu rifatta nell'Ottocento, e all'interno si trovano opere di pittori come Gaudenzio Ferrari.
Accanto sorge la più antica chiesa di San Celso, legata secondo la tradizione al ritrovamento dei corpi dei martiri Nazaro e Celso da parte di Sant'Ambrogio, nel 396. L'edificio attuale fu eretto poco prima dell'anno Mille; nell'Ottocento la navata fu accorciata e il monastero demolito. È una visita breve, che sorprende chi passa di qui pensando che Corso Italia sia solo una strada di uffici.
Porta Lodovica e la Bocconi
Il piazzale è la porta d'ingresso al quartiere universitario. La Bocconi si trova a sud, tra Via Sarfatti, Viale Bligny e il nuovo campus progettato dallo studio SANAA sull'ex area della Centrale del Latte. Per questo, negli orari delle lezioni, il piazzale è attraversato da un flusso continuo di studenti.
Un quartiere di passaggio, da guardare meglio
Chi attraversa Porta Lodovica di solito lo fa in fretta, in tram o in auto. Vale la pena, almeno una volta, fermarsi e guardarsi intorno. Il piazzale segna il passaggio tra la Milano dentro i Bastioni, più compatta e monumentale, e quella che si è sviluppata fuori dalle mura tra Ottocento e Novecento. Da una parte le chiese rinascimentali di Corso Italia, dall'altra i viali alberati e i palazzi residenziali che scendono verso la Bocconi e il Borgo San Gottardo.
Come muoversi
- Tram 9: la linea che corre lungo i viali ferma a Porta Lodovica. Verso ovest prosegue per Viale Col di Lana, Piazza 24 Maggio e Porta Genova (M2); verso est passa da Via Bocconi e Viale Bligny e continua fino alla Stazione Centrale.
- Metropolitana: la M4 ha la fermata Santa Sofia e la fermata Vetra nella zona a nord del piazzale, raggiungibili a piedi.
- A piedi: da Porta Lodovica a Corso San Gottardo si cammina pochi minuti, e da lì a Via Pavia ancora meno.
Da Porta Lodovica ai Navigli
Chi esce da Porta Lodovica verso ovest ha due possibilità. Può seguire Viale Col di Lana fino a Piazza XXIV Maggio e alla Darsena, oppure scendere verso Corso San Gottardo e il Naviglio Pavese. Nel secondo caso, in una decina di minuti si arriva in Via Pavia 6/2, dove c'è Roadside.
È una scelta comoda per chi lavora o studia in zona e cerca un posto per la cena o una birra dopo l'ufficio. Le carni del nostro BBQ sono cotte a legna negli smoker: le Beef Ribs e il Brisket per 16 ore con legno di ciliegio, le Pork Ribs per 7 ore con hickory. Per chi ha meno tempo ci sono i sandwich, come il Club Sandwich o il Roast Beef Sandwich, e le insalate.
Siamo aperti dal lunedì al giovedì dalle 18.30 alle 23.30, il venerdì e il sabato anche a pranzo e fino a mezzanotte e mezza, la domenica a pranzo e la sera fino alle 23. Per una cena di lavoro o un gruppo conviene prenotare e, se l'occasione è speciale, guardare gli eventi privati.
Consigli pratici
- Santa Maria presso San Celso si visita in poco tempo: vale la deviazione se passate da Corso Italia.
- Il tram 9 è il mezzo più comodo per spostarsi lungo i viali senza passare dal centro.
- Il piazzale è trafficato: per una passeggiata, meglio le vie interne verso San Gottardo.
Domande frequenti
Perché si chiama Porta Lodovica?
Prende il nome da Ludovico Sforza, il Moro. Era una porta delle mura spagnole di Milano, demolita alla fine dell'Ottocento.
Quale tram passa da Porta Lodovica?
Il tram 9, che corre lungo la cerchia dei viali tra Porta Genova e la Stazione Centrale, con fermate anche a Viale Col di Lana, Via Bocconi e Viale Bligny.
Quanto dista Porta Lodovica dai Navigli?
Pochi minuti a piedi. Seguendo Viale Col di Lana si arriva alla Darsena; scendendo verso Corso San Gottardo si raggiungono il Naviglio Pavese e Via Pavia.
