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Naviglio Pavese a Milano: cosa vedere, passeggiata e soste
22 ott 2026, 22:32

Naviglio Pavese a Milano: cosa vedere, passeggiata e soste

Naviglio Pavese a Milano: storia del canale, la Conchetta e la Conca Fallata, la passeggiata dalla Darsena, la pista ciclabile e dove fermarsi a mangiare.

Il Naviglio Grande si prende quasi tutte le foto, ma chi conosce Milano sa che il Naviglio Pavese ha un altro carattere: più quieto, più residenziale, con le case di ringhiera che si specchiano nell'acqua e meno folla sulle sponde. È il canale che parte dalla Darsena e punta a sud, verso Pavia. Ed è il canale che scorre a due passi da noi.

Un po' di storia del Naviglio Pavese

L'idea di un canale tra Milano e Pavia è antica. Il cronista Bernardino Corio riferisce di un canale voluto dai Visconti nel Trecento, ma le fonti sono incerte. Più documentati sono i tentativi successivi: un ordine di Francesco Sforza nel 1457, e soprattutto i lavori sotto il governatore spagnolo conte di Fuentes, interrotti nel 1611. Di quella stagione resta un nome che i milanesi conoscono bene: la Conca Fallata, la chiusa rimasta incompiuta.

La svolta arriva con Napoleone. Un decreto del 20 giugno 1805 ordina di rendere il canale navigabile; i lavori iniziano nel 1807 e si chiudono nel 1819, sotto il governo austriaco, con l'inaugurazione nell'agosto di quell'anno. Il risultato è un canale di circa 33 chilometri che dalla Darsena di Porta Ticinese arriva al Ticino a Pavia, superando un dislivello di oltre 56 metri grazie a una serie di conche.

Per oltre un secolo il Pavese è stato una via di trasporto. Gli ultimi barconi da carico hanno navigato nel 1965; dagli anni Settanta il canale è stato riclassificato a uso irriguo, e oggi serve soprattutto all'agricoltura. Del suo possibile ritorno alla navigazione turistica si discute ancora.

Cosa vedere lungo il Naviglio Pavese a Milano

La Darsena, il punto di partenza

Il Naviglio Pavese nasce dalla Darsena, il vecchio porto di Milano. Il Naviglio Grande vi entra, il Pavese ne esce: la Darsena è il punto in cui i due canali si incontrano. Partire da qui significa vedere il sistema dei Navigli nella sua logica originaria.

La Conchetta

Scendendo lungo il canale si arriva alla Conchetta, all'incrocio tra Via Conchetta e Via Ascanio Sforza. È la prima conca del Naviglio Pavese, la più piccola, ed è ancora navigabile. Ha due canali paralleli: uno con il bacino che si riempie e si svuota grazie alle porte, l'altro che garantisce il flusso minimo d'acqua quando la conca è chiusa. È il cuore del quartiere che da lei prende il nome.

Le sponde e le case di ringhiera

Il tratto urbano è fiancheggiato da due strade: l'Alzaia Naviglio Pavese da un lato e Via Ascanio Sforza dall'altro. Le facciate, i ponti, i cortili interni raccontano la Milano popolare dell'Otto e Novecento meglio di molti musei.

La Conca Fallata

Più a sud, oltre la circonvallazione, c'è la Conca Fallata, con un salto di circa 4,80 metri: era l'opera idraulica più impegnativa del canale. Accanto sorgeva la Cartiera Binda, dismessa nel 1997, e da qui, nel 1907, partì la prima Milano-Sanremo. Oggi la conca ospita anche una piccola centrale idroelettrica.

La passeggiata: un itinerario consigliato

Il modo migliore per conoscere il Pavese è a piedi, con calma.

  • Partenza dalla Darsena, possibilmente nel tardo pomeriggio, quando la luce cala sull'acqua.
  • Discesa lungo l'Alzaia Naviglio Pavese, guardando la sponda opposta con i suoi palazzi.
  • Sosta alla Conchetta, per vedere il funzionamento della conca.
  • Deviazione verso Via Pavia e Corso San Gottardo, per entrare nel quartiere.
  • Rientro verso Piazza XXIV Maggio dall'altra sponda, Via Ascanio Sforza.

Il giro completo nel tratto cittadino si fa in un'ora senza fretta. Chi vuole camminare di più può proseguire verso la Conca Fallata.

In bici lungo il Naviglio Pavese

Il canale è costeggiato da alzaie su entrambe le sponde per tutta la sua lunghezza, e una pista ciclabile lo segue attraverso il Parco Agricolo Sud Milano. Uscendo dalla città il paesaggio cambia in fretta: campi, cascine, filari d'alberi spontanei. È un'uscita classica per chi pedala nel weekend, anche solo per qualche chilometro.

Dove fermarsi: cena a due passi dal Pavese

Dopo la passeggiata si ha fame, ed è qui che entriamo in gioco. Roadside è in Via Pavia 6/2, la via che collega Corso San Gottardo al Naviglio Pavese, a pochi minuti a piedi dalla Conchetta.

Cuciniamo BBQ americano cotto a legna negli smoker. Il Brisket resta 16 ore sul legno di ciliegio, le Pork Ribs 7 ore con hickory. Per un pasto più veloce ci sono gli smash burger e i sandwich, come il Pulled Pork Sandwich, serviti con patatine. Chi ha camminato molto può chiudere con un dolce fatto in casa: la NY Cheesecake è la scelta più classica.

Nella bella stagione ci sono i tavoli all'aperto. Siamo aperti tutte le sere e, a pranzo, il venerdì, il sabato e la domenica: l'ideale per chi fa la passeggiata nel weekend. Per i gruppi meglio prenotare.

Consigli pratici

  • Il Pavese è più tranquillo del Grande: se cercate una passeggiata rilassata, è la scelta giusta.
  • D'inverno il canale può essere in asciutta per la manutenzione: l'atmosfera cambia, ma il quartiere resta da vedere.
  • Scarpe comode: le alzaie sono lunghe e i ciottoli non perdonano.
  • Unite acqua e quartiere: le vie tra il Pavese e Corso San Gottardo sono la parte meno turistica della zona.

Domande frequenti

Quanto è lungo il Naviglio Pavese?

Circa 33 chilometri, dalla Darsena di Milano fino al Ticino a Pavia, con un dislivello di oltre 56 metri superato grazie alle conche.

Cos'è la Conchetta sul Naviglio Pavese?

È la prima conca del canale, all'incrocio tra Via Conchetta e Via Ascanio Sforza. È la più piccola ed è ancora navigabile; ha dato il nome al quartiere.

Dove mangiare vicino al Naviglio Pavese?

Roadside è in Via Pavia 6/2, tra il Naviglio Pavese e Corso San Gottardo: BBQ americano cotto negli smoker, burger e birre. Aperto ogni sera, a pranzo da venerdì a domenica.

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