
Darsena di Milano: guida alla zona, storia e serate
Darsena di Milano: dal porto del 1603 alla riapertura del 2015, Piazza XXIV Maggio, il mercato comunale e come organizzare una serata tra Navigli e Ticinese.
C'è un momento, nelle sere d'estate, in cui la Darsena sembra la piazza principale di Milano. Gente seduta sui gradini, biciclette appoggiate ai parapetti, l'acqua ferma che riflette le luci dei palazzi. Pochi immaginano che fino a meno di cinquant'anni fa qui arrivavano barconi carichi di sabbia, e che nel dopoguerra questo era uno dei porti più trafficati d'Italia.
Dove si trova la Darsena
La Darsena è il bacino d'acqua tra Piazza XXIV Maggio, Viale Gabriele D'Annunzio e Viale Gorizia, nel punto in cui si incontrano i due Navigli della Milano sud. Il Naviglio Grande ci arriva da ovest, il Naviglio Pavese ne esce verso sud. Intorno si allargano i quartieri Ticinese, Navigli e Borgo San Gottardo.
Storia: da porto commerciale a piazza d'acqua
La Darsena come la conosciamo nasce nel 1603, quando il governatore spagnolo Pedro Enríquez de Acevedo, conte di Fuentes, trasforma il preesistente laghetto di Sant'Eustorgio in un porto. La sua forma allungata e leggermente curva segue il perimetro delle mura spagnole che allora cingevano la città.
Per secoli la Darsena è stata il porto di Milano. A metà Ottocento ci transitavano più di ottomila imbarcazioni all'anno; durante la Seconda guerra mondiale il traffico arrivò a circa 500.000 tonnellate di merci, e nel 1953 era il terzo porto italiano per tonnellaggio. Poi le strade e i camion hanno preso il sopravvento. L'ultimo barcone carico di sabbia è entrato in Darsena il 30 marzo 1979: con lui si è chiusa la storia del trasporto commerciale sui Navigli.
Seguono decenni difficili. Nei primi anni Duemila il progetto di un parcheggio sotterraneo si ferma quando gli scavi riportano alla luce le fondamenta delle mura spagnole. Nel frattempo un concorso internazionale assegna il progetto di riqualificazione a un gruppo guidato da Jean-François Bodin. I lavori, finanziati in vista di Expo, durano circa diciotto mesi: la Darsena riapre il 26 aprile 2015.
Com'è oggi la Darsena
La riqualificazione ha cambiato il volto della zona. Gli interventi principali:
- Uno specchio d'acqua di nuovo navigabile, con banchine e gradinate dove sedersi.
- Il nuovo mercato comunale coperto, in ferro e vetro, al posto del vecchio mercato.
- Piazza XXIV Maggio in gran parte pedonale, con la strada sul lato sud riservata a tram e pedoni.
- La riapertura del Ticinello, il canale scolmatore della Darsena, che era stato coperto negli anni Trenta.
Non tutti hanno accolto il cambiamento con entusiasmo: alcuni residenti storici lamentavano che il carattere dei Navigli si fosse perso. Ma è indubbio che oggi la Darsena sia uno dei luoghi più frequentati della città, dalla mattina a notte inoltrata.
Cosa vedere intorno
- L'Arco di Porta Ticinese in Piazza XXIV Maggio, opera neoclassica di Luigi Cagnola, costruito tra il 1801 e il 1814 per celebrare la vittoria di Marengo.
- Il Naviglio Grande, con l'Alzaia e la Ripa di Porta Ticinese sulle due sponde e il Vicolo dei Lavandai.
- Il Naviglio Pavese, che parte verso sud con la prima conca, la Conchetta.
- La Basilica di Sant'Eustorgio, a pochi minuti, legata alla tradizione dei Re Magi.
- Corso di Porta Ticinese, che porta alle Colonne di San Lorenzo.
La serata in Darsena
La Darsena è un punto di ritrovo più che una destinazione. Funziona così: ci si dà appuntamento in piazza, si cammina lungo l'acqua, si decide dove andare. Il flusso si divide tra il Naviglio Grande, più affollato, il Naviglio Pavese, più residenziale, e Corso San Gottardo con le sue vie laterali.
Qualche consiglio da chi ci vive accanto:
- L'ora d'oro è il tramonto: in estate le gradinate si riempiono presto.
- Nei weekend il Naviglio Grande è affollatissimo: se volete sedervi senza attese, puntate verso sud.
- Prenotate la cena se siete in gruppo, soprattutto il venerdì e il sabato.
La Darsena nelle diverse ore del giorno
La mattina la Darsena è dei runner, dei ciclisti e di chi va al mercato coperto per la spesa. Nel primo pomeriggio arrivano i turisti, che fotografano l'arco di Porta Ticinese e l'acqua. Il tardo pomeriggio è l'ora degli studenti e di chi esce dall'ufficio. La sera, soprattutto dalla primavera all'autunno, le gradinate diventano un grande salotto all'aperto. Anche d'inverno vale una passeggiata: con meno gente, si apprezza meglio la forma del bacino e il dialogo tra i due Navigli.
Dove cenare dopo la Darsena
Dalla Darsena a Roadside sono circa sette minuti a piedi: si scende per Corso San Gottardo o lungo il Pavese e si arriva in Via Pavia 6/2. È la nostra proposta per chi vuole uscire dalla ressa senza allontanarsi dai Navigli.
Il menu ruota intorno al BBQ americano cotto a legna: Beef Ribs e Brisket 16 ore con legno di ciliegio, Pork Ribs 7 ore con hickory. Per chi preferisce un burger ci sono gli smash, dal Classic Burger all'Hangover con uovo e bacon. Per l'aperitivo o il dopocena ci sono spritz, cocktail e birre alla spina, oltre a tre artigianali in bottiglia.
Siamo aperti tutte le sere; a pranzo venerdì, sabato e domenica. Per organizzare una serata con molte persone o una festa, date un'occhiata agli eventi privati, oppure prenotate un tavolo.
Domande frequenti
Quando è stata riaperta la Darsena di Milano?
Il 26 aprile 2015, dopo circa diciotto mesi di lavori di riqualificazione finanziati in vista di Expo 2015.
Quali Navigli arrivano in Darsena?
Il Naviglio Grande vi entra da ovest, il Naviglio Pavese ne esce verso sud. In passato vi confluivano anche il Naviglio Vallone e l'Olona.
Dove cenare vicino alla Darsena senza la folla del Naviglio Grande?
Scendendo verso il Naviglio Pavese e Corso San Gottardo la zona è più tranquilla. Roadside è in Via Pavia 6/2, a circa sette minuti a piedi dalla Darsena.
